Nel settore dei media, i fornitori di servizi di intrattenimento stanno iniziando a utilizzare l'intelligenza artificiale per personalizzare le esperienze di ricerca e scoperta degli utenti, in un contesto caratterizzato da una crescente saturazione di contenuti e servizi. La maggior parte dei fornitori, tuttavia, non dispone degli strumenti necessari per offrire un servizio all'altezza di quello offerto dai chatbot più diffusi, il che potrebbe compromettere l'esperienza degli utenti.
A differenza di quelli utilizzati nei chatbot più diffusi come ChatGPT, i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) concessi in licenza alle aziende non sono collegati a fonti di conoscenza esterne e del mondo reale (il cosiddetto «grounding»). Si tratta piuttosto di potenti «cervelli» di IA che non hanno accesso ad alcuna informazione che non faccia parte del loro addestramento.
– Indagine Gracenote sull'utilizzo dell'IA Gracenote del 2026
Questa ricerca mette a confronto l'utilizzo di un modello di linguaggio di grandi dimensioni (LLM) contestualizzato nella ricerca e nella scoperta di video con quello di un modello non contestualizzato. I risultati dello studio, che ha preso in esame 2.600 programmi televisivi e film in 13 paesi, sottolineano l'importanza di utilizzare dati credibili e autorevoli per offrire esperienze di scoperta dei contenuti complete, basate sui fatti e aggiornate.



Il pubblico di FAST ha a disposizione il 26,6% in più di programmi di attualità e il 37,5% in più di programmi sportivi rispetto a un anno fa.
I modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM) svolgeranno un ruolo fondamentale nella scoperta dei contenuti, ma le strategie di intelligenza artificiale di successo non si baseranno su modelli più grandi.
Senza un'adeguata base di riferimento, le risposte fornite dai modelli LLM sugli episodi televisivi risulteranno solitamente errate.
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